Fratelli Scuotto

I fratelli Scuotto compaiono sulla scena dell'arte contemporanea con una grande mostra tenuta a Napoli nel giugno 2009 ,in Castel dell'Ovo,titolata SCU8 Maninarte. Una vera e propria irruzione. Un percorso trasversale quello dei fratelli Scuotto,lontano dal sistema che gestisce l'arte contemporanea troppo spesso chiuso su se stesso e basato su regole ed equilibri oramai obsoleti. Gli artisti vogliono reimpossessarsi dell'arte,ritirare le deleghe e tornare a sporcarsi le mani con la materia poichè questo non pregiudica la supremazia dell'idea. In questo concetto apparentemente semplice si snoda la poetica del collettivo Scuotto.

L’abilità tecnica poi è carta vincente, perché la cura e la dedizione con cui seguono l’esecuzione di ogni loro lavoro prende le distanze da formule stereotipate di produzione seriale di idee. Se Jeff Koons o Damien Hirst delegano, i Fratelli Scuotto realizzano. Caratteristica preziosa e rara del loro modus operandi è l’artigianalità infatti, che sottende l’idea e che non l’abbandona mai.

Gli Scuotto sono moderni cesellatori di manufatti postmoderni realizzati come una volta, nelle antiche botteghe artigiane. Quando l’arte sembrava sopravvalutata dal pensiero piuttosto che dal fare, ecco che il limite tra le due componenti creative si sfuma fino a formulare un’unisona definizione di arte/artigianato: dove finisce l’una comincia l’altro."