Anonymousart

La nostra ricerca verte verso gli stilemi propri delle architetture esoteriche, folkloristiche e le distorsioni delle leggende e dei racconti popolari tramandati. Un “gabinetto delle meraviglie” di assonanze e disarmonie proprie del caos onirico. Insolite ambivalenze in cui ogni cosa è al tempo stesso sacra, profana, ludica e grottesca. Sfondi che ripetono e deformano i pattern di tessuti, damaschi dai quali nascono e si articolano creature zoomorfe, attivi “comunicatori” dei valori positivi e negativi dell'Uomo che affermano senza spiegazioni o giudizi un susseguirsi di delitti e virtù. Si racconta il genere umano senza quasi mai raffigurarlo, e di questa falsificazione il pattern è sicuramente un complice, metodo silenzioso che funziona da legante dell'immagine totale. Un metodo che finalizza il messaggio omettendolo dalla narrazione. Una sorta di virus che crea figure mutanti, mosse in uno spazio artefatto dalla decorazione, dove attraverso la pittura, vengono liberate fiabe dissacratorie attraverso vignette da fumetto, lettere cubitali o semplicemente evocando senza alcuna chiarezza di testo.